Home Rassegna stampa Sei operai morti in Sicilia. Napolitano: "Basta stragi sul lavoro"
Sei operai morti in Sicilia. Napolitano: "Basta stragi sul lavoro" PDF Stampa E-mail
Mercoledì 11 Giugno 2008 00:00

Catania, 11 giugno 2008. - Nuova strage sul lavoro oggi a Mineo, in provincia di Catania. Sei operai sono morti per aver respirato le esalazioni tossiche sprigionate dal depuratore. Le vittime, quattro dipendenti del Comune - Salvatore Pulici, Giuseppe Zaccaria, Natale Sofia e Giuseppe Palermo - e due addetti di una ditta privata di Ragusa - Salvatore Tumino e Salvatore Smecca - stavano pulendo una vasca in un depuratore consortile dove venivano raccolte le acque reflue del paesino etneo a 35 chilometri dal capoluogo.

"I sei operai - spiega il comandante dei vigili del fuoco di Catania, Salvatore Spanò - stavano svuotando la vasca dalla melma contenuta sul fondo perché evidentemente ci sarà stato un guasto. Avevano tolto, quindi, la griglia di protezione e messo una scala per scendere. A quel punto, probabilmente, il primo e secondo operaio si sono sentiti male per effetto delle esalazioni tossiche. E' attendibile che poi gli altri quattro abbiano cercato di aiutare i colleghi, perdendo però a loro volta la vita". Spanò ha inoltre aggiunto che "la vasca si è presentata semivuota e i sei cadaveri adagiati, alcuni con la faccia rivolta in aria. Sono tutti irriconoscibili perché impregnati di fango".

Sul luogo dell'incidente, dove sono arrivati i familiari delle vittime si susseguono scene di dolore, pianto e urla da parte dei congiunti. Anche il sindaco e l'intera Giunta, oltre ai consiglieri comunali, appresa la notizia, si sono recati sul posto. I quattro dipendenti comunali morti erano tutti sposati e con bambini.

 
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