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Molfetta: incidente sul lavoro, morto quinto operaio PDF Stampa E-mail
Martedì 04 Marzo 2008 00:00

martedì 04 marzo 2008 - E' morto questa mattina alle 6 nel reparto di rianimazione di Monopoli, Michele Tasca, 20 anni, il quinto operaio rimasto intossicato ieri pomeriggio a Molfetta durante le operazioni di lavaggio di un'autocisterna contenente zolfo.

Michele era stato tra i primi, forse il secondo, a gettarsi per salvare il collega, Guglielmo Mangano, di Andria, incaricato di pulire la cisterna. Dopo di lui sono entrati nella cisterna anche Luigi Farinola, Biagio Sciancalepore e il titolare della Truck Center, Vincenzo Altomare, trovando tutti la morte per le esalazioni letali.Il giovane Tasca, trasportato nell'ospedale di Molfetta prima e nel Policlinico di Bari poi, e infine a Monopoli, era stato dato per morto già da ieri. Le sue condizioni erano prima migliorate ma poi erano nuovamente peggiorate.Intanto la procura della Repubblica Trani ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo plurimo. Titolare delle indagini è il pm Giuseppe Maralfa.In queste ore è in corso un sopralluogo sul luogo dell'incidente alla rpesenza del pm, di Giorgio Assennato, direttore generale dell'Arpa (Agenzia Ambiente) Puglia e dei carabinieri della Compagnia di Molfetta,, alcuni dei quali si sono calati nella cisterna. Le salme dei quattro operai morti ieri sono state portate il cimitero di Molfetta.''Auspico che prima possibile - scrive Michele Venticelli, portavoce nel consiglio regionale della Puglia de La Sinistra Arcobaleno - venga fatta chiarezza sulle cause di questa tragedia, e che siano verificate dalle autorita' competenti le condizioni di sicurezza dell'azienda nella quale erano impiegate le vittime. Credo che nel 2008 non sia piu' tollerabile, ammissibile, morire sul lavoro''. ''La Puglia - dice - e' stata colpita da una tragedia che porta ad una sola riflessione: e' arrivato il momento di fare qualcosa. Non e' piu' tollerabile che gli operai continuino a morire sul posto di lavoro. Esprimo profondo cordoglio nei confronti dei familiari delle vittime - conclude Ventricelli - e amarezza per un episodio molto grave, che colpisce la sensibilita' dei lavoratori pugliesi''.

 
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